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SCHEDA ALLEVAMENTO GECO LEOPARDINO

-Terrario Misure minime consigliate: cm 60x40x40H (1 esemplare) / 80x40x40H (2 esemplari). Materiale: necessariamente in legno per evitare una dispersione di calore eccessiva. Prese d’aerazione: Alte nella zona calda e basse nella zona fredda Apertura: Vetri scorrevoli nella parte frontale del terrario

 

-Illuminazione: Il geco leopardino necessita di una zona calda che può essere creata grazie ad un tappetino scaldante o preferibilmente con una lampada scaldante in ceramica, questo per simulare meglio il calore del sole che arriva dall’alto in natura e non dal basso nel caso del tappetino. Inoltre, si consiglia di aggiungere una fonte di luce all’interno, in questo caso ci sono 2 opzioni:

1. Neon UVB al 5/6% (si consiglia marchio Arcadia), questa è la scelta migliore e che consigliamo per poter far crescere al meglio il vostro geco. L’uvb prodotto dal neon aiuterà l’animale a fissare la vitamina D3 nelle ossa evitando spiacevoli disturbi e malattie ossee come la M.o.m. (malattia osseo metabolica).

2. Barra led, una semplice barra led utile esclusivamente all’illuminazione interna del terrario.

Necessita obbligatoriamente di un termostato analogico o digitale per la regolazione e il monitoraggio delle temperature interne al terrario, inoltre è possibile aggiungere un timer (o utilizzare quello del termostato se presente) per l’alternanza giorno-notte facendo spegnere e accendere automaticamente le luci.


-Temperatura: Il geco leopardino necessita di 2 zone con differenti temperature:

Zona calda (circostante la lampada in ceramica/tappetino) circa 30/32°C

Zona fredda (opposta alla zona calda) circa 25/27°C

 

-Substrato: Come substrato possiamo utilizzare dello scottex fin quando sono piccoli per poi passare ad un substrato più naturalistico se si vuole, in fibra di cocco fine secca (solo se l'esemplare è adulto). Sconsigliatissimo l’uso di sabbia o substrati similari che se ingeriti possono essere dannosi per il geco. Si può optare altrimenti per un fondo in simil roccia che ricordi maggiormente l’habitat di provenienza (deserti rocciosi dell’Asia meridionale).


-Arredamento interno: L'arredamento minimo necessario, sarà composto da, una tana calda da posizionare sotto alla fonte di calore o sopra nel caso del tappetino, una tana umida che sarà chiusa con solo un apertura per permettere il passaggio del geco con all'interno fibra di cocco umida (andrà nebulizzata quando necessario), ciotola dell'acqua e ciotola per il calcio. Si potrà aggiungere qualche tronco ed ulteriori tane come arricchimento ambientale.


-Muta: Con la crescita il geco farà diverse mute più o meno frequenti: Non sarà necessario nessun intervento per aiutare questi animali a liberarsi della vecchia pelle perché faranno tutto da soli. Se dovessero avere dei residui di pelle nelle zone delle dita coda e occhi potremo intervenire ammorbidendo la loro pelle con dell’acqua tiepida e cercando delicatamente di staccare i residui. Se il nostro intervento risulta invano, consigliamo di recarsi subito da un veterinario esperto in esotici.

La muta dei gechi è ricca di minerali e nutrimenti per questo la mangiano durante il processo di staccamento.


-Comportamento e Convivenza: Ogni esemplare ha un proprio carattere ovviamente; pertanto, se si vuole tentare una convivenza consigliamo di ampliare le dimensioni del terrario e aumentare il numero di tane per il numero di esemplari che si ospiterà. Gli animali creeranno una gerarchia all’interno, è molto probabile però che possano avvenire litigi anche su lunghi periodi di convivenza, soprattutto durante i pasti. Non si possono far convivere 2 o più esemplari maschi assieme, si può tra femmina e femmina e tra maschio e femmina/e tenete conto però che si accoppieranno inevitabilmente se in salute e questo può creare tensioni e stress nella femmina poiché il maschio la infastidirà spesso, bisognerà quindi fare molta attenzione e creare un ambiente consono alla deposizione della femmina.




Geco leopardino ancestrale
Geco leopardino ancestrale




-Alimentazione: L’alimentazione del Leopardino è composta da insetti VIVI e basta, Insetti vivi ottimali: Blatte dubia/lateralis, grilli, locuste, hermetia illucens, bachi da seta. EVITARE: troppe tarme della farina e caimani in quanto ricche di chitina, anche le camole del miele essendo molto grasse si consiglia di darle con parsimonia come “dolce sporadico”.

I baby andranno alimentati 6 giorni su 7 con un digiuno settimanale a scelta vostra (insetti taglia XS/S)

I sub-adulti a giorni alterni 4/5 insetti a pasto sono sufficienti (insetti taglia S/M)

Gli adulti (1 anno di età) andranno alimentati 2 o 3 volte alla settimana con 3 o 4 insetti a pasto (insetti taglia M/L)

Per regolarsi sulla dimensione degli insetti guardate la distanza tra un occhio e l’altro del geco dall’alto, quella è la misura giusta dei vostri insetti.

 

N.B: si consiglia di scegliere una fascia oraria es 18 – 18.30 per alimentare gli animali e mantenerla a ogni pasto, così facendo il geco si abituerà alla nostra presenza e ci assocerà al cibo. In questo modo otterremo la sua fiducia anche durante un eventuale maneggiamento.


-Integrazione: Come integrazione useremo un integratore di calcio in polvere da utilizzare e spolverare tutti i giorni sugli insetti. Un integratore multivitaminico con vitamina d3, da utilizzare 1 volta a settimana o da utilizzare una volta al mese sempre sugli insetti se avete il Neon UVB, è possibile lasciare in una ciotolina il calco puro all’interno del terrario, il geco andrà a leccarlo all’occorrenza autonomamente. Non si può lasciare il multivitaminico poiché se esposto per tempo prolungato all’aria si ossida, pertanto è consigliabile una volta aperto, tenerlo in frigo (la scadenza è 6 mesi dall’apertura).


-Bruma: Si consiglia per questo rettile di brumare solo esemplari adulti. La brumazione consente di far riposare l'animale che in questo periodo si ritempra e si prepara alla riproduzione per la successiva stagione. Prima di brumare un geco leopardino sarà indispensabile effettuare un esame delle feci per avere la certezza che non sia parassitata e ovviamente deve essere un soggetto adulto. L'animale dovrà essere accompagnato al periodo di bruma, che durerà dalle 6 alle 10 settimane, con uno spegnimento graduale della luce riducendo il fotoperiodo di circa 1 ora a settimana e abbassando di 1/1.5 gradi il riscaldamento da termostato. Prima di questa manovra è necessario smettere di alimentare il proprio animale per 2/2.5 settimane così da permettergli di svuotare tutti gli organi dai possibili residui di cibo non ancora digerito. Gli animali pronti per la brumazione dovranno essere pesati e mantenuti al buio ad una temperatura diurna di circa 19/20° e notturna 16/18°. Per le successive settimane sarà sufficiente un controllo di peso dell'animale ogni 10 giorni per accertarsi una perdita di peso regolare (circa il 5% del suo peso per tutto il periodo di bruma. Al risveglio possiamo riattivare l'animale con un fotoperiodo di 6 ore che verrà riportato gradualmente (circa 1 ora la settimana) alle 12 aumentando anche le temperature gradualmente come abbiamo fatto all’inizio.


-Piccole attenzioni: Quando si porta a casa una nuovo geco leopardino è prassi che nei giorni successivi si faccia fare un esame delle feci per scongiurare la presenza di parassiti: Questo indistintamente da dove provenga l'animale. Se si hanno già altri gechi, non inseritela nello stesso terrario, ed effettuate una sorta di quarantena evitando possibili contagi. In genere questi rettili sono considerati molto forti e resistenti ma qualche piccola attenzione potrà esserci utile per capire ed eventualmente prevenire malesseri: Se noterete per più di qualche giorno inappetenza, pigrizia nei movimenti, occhi socchiusi o anche il loro colore più scuro del solito… forse è il caso di programmare un imminente controllo veterinario che saprà assicurare e garantire una buona salute dei nostri animali.



Scheda allevamento geco leopardino scritta da Allegra Caneva (Alien Creatures).

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